categoria:pensieri, sogni
Stanotte ho sognato di correre su un velocipede con il mio amico M., una valanga d'acqua dorata ci ha sommersi ma non ci ha affogati: io vedevo tutto giallo e respiravo in tranquillità. Poi è diventato improvvisamente tutto arido sotto i nostri piedi e il terreno era nero, scurissimo. Facevo su e giù con lo sguardo così velocemente da cadere per terra. Mi ritrovai su un cubo enorme fatto tutto di tegole verdi, qualcuno di non identificato mi spiegò che erano le foglie di un fungo. Ma a me continuava a sembrare un quadrato. Poi ho notato che da queste tegole usciva ancora un po' di quell'acqua dorata. Strappai una tegola e il cubo improvvisamente scoppiò sparandomi in aria. In quel momento sentivo caldo misto a freddo, fame mista a disgusto. Poi il mio amico è scomparso e per la rabbia ho dato un morso forte al volante della bici che mi ritrovavo dinuovo tra le mani.
Quando mi sono svegliata ho ricordato tutto per filo e per segno e avevo anche un taglio sul labbro inferiore. E' difficile che io ricordi dei sogni così bene. Credo che da oggi scriverò più spesso delle mie avventure notturne su questo blog...giusto per collezionarle.