Credo che ogni artista abbia un modo intimo di percepire la propria opera d'arte e il modo in cui questa viene alla luce e, tanto più è intima quanto più è incomunicabile. A questo proposito mi ha molto colpito una citazione di Auguste Renoir riguardo le sue opere d'arte:
" (...)Se immersi nel silenzio si sente squillare il campanello, si ha l'impressione che il rumore sia più stridente di quanto lo sia in realtà. Io cerco di far vibrare un colore in modo intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio (...)"
Credo che non esista metafora più vivida e esplicativa di questa, comprensibile anche ad un bambino, che incarna in sè tutta la bravura di un pittore che è anche abile critico e conoscitore di se stesso.
