
Capo Zafferano

Capo Zafferano
"Calabrò ha anche insistito sulla diffusione della «mimesi del processo» in televisione, con schemi, riti e tesi tipicamente processuali. «La giustizia viene percepita soprattutto per come appare, ed essa appare per come è rappresentata dai media». E così finisce che dall'informazione sul processo, giustificata dal diritto di cronaca, si è passati al «processo celebrato nei mezzi di informazione: un'aula mediatica che si costituisce come foro alternativo, un modo onnivoro di raccogliere ogni conoscenza che arriva a un microfono e a una telecamera». Per Calabrò, il paradosso è che in tale dinamica «è la sentenza pronunciata nel processo vero a risultare la meno attendibile e comunque tardiva», perché l'opinione pubblica ha invece già registrato come «vera» la sentenza «subliminalmente propinata dal mezzo audiovisivo»".
Fonte:
Calabrò: «Rai, la riforma è urgente.
Azienda paralizzata da spinte politiche»
Una serata passata in compagnia a farsi cullare dalle onde, un flauto in lontananza che suona la sua melodia, la luna sopra la testa e le stelle, grandissime, che brillano. Allora hai come la sensazione che per un istante la libertà prenda forma e ti apra il cuore..e non vorresti mai andare via, perchè lì, in quell'angolo di mondo hai già tutto ciò che ti serve.
Oggi l'Università mi ha comunicato che a settembre potrò iniziare a Milano un altro stage. Forse potrò rilassarmi un attimo, o forse continuerò a preoccuparmi fino all'ultimo giorno. Perché io sono così, vivo tutto come se fosse l'ultima occasione della mia vita, come se dovessi decidere con una semplice scelta tutto il mio futuro. E' pur vero che a volte piccole scelte cambiano tutto..ma non è sempre così. Mia nonna dice sempre di lasciare fare al Signore che sa più di noi, ma ho paura che anche lui possa confondersi a seguire tutti i miei ragionamenti. Il fatto è che non ho ancora capito io quello che mi aspetto dalla mia vita, dove voglio vivere, cosa voglio fare e, peggio ancora, noto di non avere quello spirito di sacrificio che hanno avuto altre persone della mia famiglia, che sono partite dal nulla e oggi vivono invece dignitosamente. Sono fatta così io. Testarda ma insicura. A volte l'insicurezza mi rende così vulnerabile agli eventi da farmi scegliere la cosa sbagliata. Starò via per un po', cara Palermo, nel frattempo spero di aver costruito una corazza per affrontarti, oppure di avere trovato un lavoro che mi piaccia al punto da venire prima di te.
E cosi’ la Chiesa e’ diventata per tanti ormai il maggior ostacolo alla fede. Tanti vedono nella Chiesa solo l’aspirazione al potere umano, il teatrino di coloro, che con le pretese di gestire il cristianesimo amministrativamente oscurano l’accesso al vero spirito del cristianesimo.”
Jospeh Ratzinger , Introduzione al cristianesimo, 1968
"Tuttavia essa (la Chiesa) non pone la sua speranza nei privilegi offertigli dall'autorità civile, Anzi, essa rinunzierà all'esercizio di certi diritti acquisiti, ove constatasse chi il loro uso può far dubitare della sincerità della testimonianza (GAUDIUM ET SPES n. 76)
A partire da queste premesse un catechista in cammino (mio padre) scrive un post in cui chiede, aspettando una risposta, cosa se ne fa la CEI di €.429.000.000 nelle casse quando ci sono giovani sacerdoti che chiedono aiuto alla gente per mandare avanti i loro seminari.
Il mio caro collega Matteo scrive ancora con un pizzico di ironia ( e di rabbia) sul caso Alitalia nella repubblica delle banane. Ma oggi sono particolarmente felice perchè hanno liberato Ingrid Betancourt cui spesso ho rivolto i miei pensieri. Ieri si è saputo di un bambino che dopo una visita a Lourdes ha riacquistato la vista. Due miracoli direi. Almeno il secondo per me lo è palesemente, sono già curiosa di sapere cosa ne diranno i medici. Ma giusto per far "mal comune mezzo gaudio" con il caro collega e dott. Berlanda vi lascio vedere cosa sta succedendo nella mia cara Palermo per la questione Ztl. Stefania Petyx aveva già preannunciato che sarebbe stato un vero disastro, ma adesso lo è, anche questo, palesemente. Il post su Rosalio si intitola "Dossier Ztl2: Un pasticcio brutto brutto" . Spero faccia un giretto tra i pc milanesi. Spero se ne parli. Un saluto caro Matteo, dalla Sicilia, l'isola delle vacanze.
D'improvviso mi alzo dal letto, ore 8.00. Penso: "Chissà se qualcuno ha mai pensato alla pagina di Google al contrario". Accendo il pc e, quasi emozionata scrivo elgooG su Google...e scopro che c'è tanta gente che si sveglia la mattina con idee bizzarre e idiote come la mia ;)
E' incredibile quanto risulti difficile a me, che ci avevo creduto e sperato, ammettere che quello che alcuni "scoraggiatori" ( o consiglieri) mi dicevano era vero. In questi giorni ho sentito tanta gente parlare del nostro essere siciliani, del nostro spirito di sopportazione e della nostra voglia di essere sempre al centro di tutto. In questo momento desidererei avere un posto tranquillo in cui svolgere un lavoro, umile e lontano dai riflettori e dalle cene in cui si muore di discorsi inutili. Ho anche capito che ho esaurito lo spirito di sopportazione, d'altronde lo spirito si sà, evapora, pure prima dell'acqua. Penso a mio cugino e a quando mi disse che la nostra famiglia è destinata a fare su e giù per l'Italia da sempre. Forse comincio a pensare di avere quanche falla nel mio "essere siciliana". Una persona, mi ha detto che dovrò fare il giro di boa a Milano per poter tornare a Palermo. Chi lo sa...Chi lo sa... Intanto sono nella fase in cui vorrei scappare, ritagliare la zolla sulla quale si erge la mia casa e la mia bellessima spiaggia, impacchettare un po' di brezza marina e portarla con me, a Milano, in via Carlo Bo n^ 64.